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¡Il Flamengo è tetracampeone d'America!

  • 30 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Il Mengão ha battuto di misura il Palmeiras e ha sollevato la Copa Libertadores. Danilo è stato l’eroe della serata.

La squadra di Filipe Luís è la vincitrice dell’edizione 2025 della Copa Libertadores. Foto: Martín Mejía.
La squadra di Filipe Luís è la vincitrice dell’edizione 2025 della Copa Libertadores. Foto: Martín Mejía.

Nel pomeriggio di sabato, il Flamengo ha superato 1–0 il Palmeiras nella finale della Copa Libertadores disputata allo Stadio Monumental di Lima, conquistando un titolo pesantissimo al termine di una partita intensa, soprattutto negli ultimi minuti.


Era una finale da cuore in gola. Fin dai primi istanti, il Flamengo ha preso in mano il pallone e il ritmo: i suoi centrocampisti hanno cercato di gestire il possesso, muovere il gioco da un lato all’altro, appoggiarsi sugli esterni e riempire l’area con cross continui. L’idea era chiara: logorare l’avversario, aprire spazi, costringere il Palmeiras a difendersi con ordine. La squadra di Abel Ferreira, invece, si è sistemata con una linea difensiva compatta, chiudendo varchi, marcando duro e puntando alle ripartenze ogni volta che recuperava palla.


Nella prima metà le occasioni nitide sono state poche, ma le sensazioni erano evidenti: il Flamengo di Filipe Luís ha provato a far male con tiri da fuori e con accelerazioni sulle fasce, anche se spesso mancava l’ultimo tocco. Il Palmeiras ha resistito con attenzione, ha bloccato i traversoni e ha difeso bene accorciando gli spazi tra i reparti. Il primo tempo si è chiuso così: dominio territoriale dei rubronegro, palla sempre tra i loro piedi, ma zero gol. La retroguardia paulista ha retto.


All’intervallo sembrava delinearsi un copione silenzioso: Flamengo al comando, Palmeiras raccolto, in attesa. Ma le finali, spesso, si decidono con un solo battito verso il gol. E quel battito è arrivato nella ripresa.


Dopo la pausa, il Flamengo ha alzato ulteriormente il baricentro: più cross, più ampiezza, più ricerca del duello aereo. Si percepiva l’idea del pallone scodellato in area, della seconda palla da attaccare. Il Palmeiras, quando riusciva a recuperare, provava a ripartire sfruttando gli spazi intermedi, ma il pressing organizzato dei carioca lo bloccava subito.


E così, intorno al 67’, la finale si è sbloccata: un calcio d’angolo dalla destra — battuto con precisione chirurgica — ha messo alla prova l’attenzione della difesa palmeirense. Il pallone è volato al centro dell’area, s’è accesa la battaglia dei corpi, marcature tirate… E lì, libero da controlli, è apparso Danilo. Si è alzato con decisione, ha vinto il duello aereo e ha colpito di testa con potenza, infilando il pallone alle spalle del portiere. Una traiettoria pulita, imprendibile: 1–0 Flamengo. Un gol costruito, cercato, pensato.


La partita è cambiata di colpo. Il Palmeiras ha dovuto riversarsi in avanti, rischiare il tutto per tutto e attaccare con urgenza. Sono arrivati cross, conclusioni disperate, una pressione altissima. Ma il Flamengo, forte del vantaggio, ha difeso con ordine, abbassando i ritmi ma non la lucidità: ha chiuso linee di passaggio, ha respinto ogni tentativo, ha ridotto gli spazi.


L’ultima grande occasione dei paulisti è arrivata all’88’: Endrick ha sfondato a sinistra e ha messo un pallone teso in mezzo, perfetto per Vitor Roque. L’attaccante ha calciato di prima intenzione verso il secondo palo, ma il portiere del Flamengo è riuscito a sfiorare appena il tiro, quanto bastava per far sì che la palla sfiorasse il montante e uscisse sul fondo. Un soffio che poteva cambiare tutto.


Il finale è stato 1–0, risultato che consegna al Flamengo la sua quarta Copa Libertadores (dopo quelle del 1981, 2019 e 2022). Non è forse il miglior Flamengo degli ultimi anni, ma è stato quello capace di sfruttare i dettagli — e il calcio, alla fine, si decide proprio lì.


Coppa Intercontinentale


Il prossimo 10 dicembre la squadra giocherà in Qatar la Coppa Intercontinentale FIFA contro il Cruz Azul del Messico, campione della Concacaf. In caso di vittoria, in semifinale l’attende il Pyramids d’Egitto, attuale campione d’Africa, e — in un’ipotetica finale — potrebbe trovarsi davanti il Paris Saint-Germain, fresco vincitore della UEFA Champions League.

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©2022 di Pablo Facundo Ochoa.

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